Concorso

Concorso pubblico, per titoli ed esami, a 250 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Regione: Lazio
Provincia: Roma
Posti a Concorso:
Fonte: Gazzetta Ufficiale - "Concorsi ed esami" num. 90 del 15/11/2016
Scadenza Concorso: 15/12/2016

Bando Completo

IL CAPO DIPARTIMENTO

Visto il decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, recante
«Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a
norma dell'art. 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252»;
Visto il decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante il
«Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell'art. 11 della
legge 29 luglio 2003, n. 229»;
Visto il decreto del Ministro dell'interno 11 marzo 2008, n. 78,
recante il «Regolamento concernente i requisiti di idoneità fisica,
psichica e attitudinale per l'ammissione ai concorsi pubblici per
l'accesso ai ruoli del personale del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco. Articoli 5, 22, 41, 53, 62, 88, 98, 109, 119 e 126 del decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217» e successive modifiche ed
integrazioni;
Vista la legge 12 gennaio 2015, n. 2, recante «Modifica dell'art.
635 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e altre disposizioni in materia di
parametri fisici per l'ammissione ai concorsi per il reclutamento
nelle Forze armate, nelle Forze di polizia e nel Corpo nazionale dei
vigili del fuoco»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre
2015, n. 207, recante il «Regolamento in materia di parametri fisici
per l'ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze armate,
nelle Forze di polizia a ordinamento militare e civile e nel Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, a norma della legge 12 gennaio 2015,
n. 2»;
Visto il decreto in data 11 marzo 2016 con il quale il Dirigente
generale Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha approvato
la direttiva tecnica concernente le modalità per l'accertamento e la
verifica dei parametri fisici per l'ammissione ai concorsi per
l'accesso ai ruoli del personale del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, ai sensi dell'art. 5, comma 2, del decreto del Presidente
della Repubblica 17 dicembre 2015, n. 207;
Visto il decreto del Ministro dell'interno 18 settembre 2008, n.
163, concernente il «Regolamento recante la disciplina del concorso
pubblico per l'accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei Vigili
del fuoco. Art. 5, comma 7, del decreto legislativo 13 ottobre 2005,
n. 217», cosi' come modificato dal decreto del Ministro dell'interno
1° agosto 2016, n. 180;
Visto l'art. 1, comma 2 lettera a) del decreto del Ministro
dell'interno 8 ottobre 2012, n. 197, concernente il «Regolamento
recante norme per l'individuazione dei limiti di età per
l'ammissione ai concorsi pubblici di accesso ai ruoli del personale
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Articoli 5, 22, 41, 53, 62,
88, 98, 109, 119 e 126 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n.
217»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,
n. 3, recante il «Testo unico delle disposizioni concernenti lo
statuto degli impiegati civili dello Stato» ed il relativo
regolamento di esecuzione, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 3 maggio 1957, n. 686 e successive modifiche ed
integrazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante
«Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, concernente il «Regolamento recante norme sull'accesso agli
impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di
svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di
assunzione nei pubblici impieghi» e successive modifiche ed
integrazioni;
Visto l'art. 8 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
convertito nella legge 4 aprile 2012, n. 35, in tema di
semplificazione per la partecipazione a concorsi e prove selettive;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
febbraio 1994, n. 174, concernente il «Regolamento recante norme
sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche» e, in
particolare l'art. 1, comma 1, lettera d), ai sensi del quale non
può prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana per
l'accesso nei ruoli del Ministero dell'interno;
Visto l'art. 1 del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 512, recante
«Disposizioni urgenti concernenti l'incremento e il ripianamento di
organico dei ruoli del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e misure
di razionalizzazione per l'impiego del personale nei servizi
d'istituto» convertito nella legge 28 novembre 1996, n. 609;
Visto l'art. 13 del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77,
recante «Disciplina del Servizio civile nazionale a norma dell'art. 2
della legge 6 marzo 2001, n. 64»;
Visto l'art. 703 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66,
recante «Codice dell'ordinamento militare»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia di
accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, recante il «Testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di documentazione amministrativa» e
successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
«Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive
modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il
«Codice dell'amministrazione digitale» e successive modifiche ed
integrazioni;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il
«Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'art. 6
della legge 28 novembre 2005, n. 246»;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, recante
«Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle
pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne
in materia di occupazione e impiego»;
Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per
la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità
nella pubblica amministrazione» e successive modifiche ed
integrazioni;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante il
«Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni» e successive modifiche ed
integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4
dicembre 2015, con il quale il Ministero dell'interno - Dipartimento
dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile -
è stato autorizzato ad avviare la procedura concorsuale pubblica per
il reclutamento di 250 unità nella qualifica di vigile del fuoco del
ruolo dei vigili del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;

Decreta:


Art. 1


Posti a concorso


È indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, a 250 posti
nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco.
Ai sensi dell'art. 5, comma 2, del decreto legislativo 13 ottobre
2005, n. 217:
il 45% dei posti è riservato ai volontari in ferma prefissata
delle forze armate;
il 25% dei posti è riservato al personale volontario del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco che, alla data di indizione del bando,
sia iscritto negli appositi elenchi da almeno tre anni ed abbia
effettuato non meno di centoventi giorni di servizio;
il 20% dei posti è riservato a coloro che abbiano svolto per
almeno dodici mesi il servizio civile nelle attività istituzionali
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
I posti riservati, non coperti, sono conferiti, secondo l'ordine
della graduatoria, agli altri candidati idonei.
Coloro che intendano avvalersi di una delle suddette riserve
devono dichiararlo nella domanda di partecipazione al concorso.