Concorso Concorso Pubblico Per 300 Vigili Del Fuoco

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di trecento posti di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Regione: Lazio
Provincia: Roma
Posti a Concorso: 300
Fonte: Gazzetta Ufficiale - "Concorsi ed esami" num. 16 del 25/02/2022
Scadenza Concorso: 27/03/2022

Bando Completo

IL CAPO DIPARTIMENTO
dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico
e della difesa civile

Visto il decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, recante
«Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a
norma dell'art. 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252» come
modificato dal decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 97 e dal
decreto legislativo 6 ottobre 2018, n. 127;
Visto il decreto del Ministro dell'interno 18 settembre 2008, n.
163, come modificato dal decreto del Ministro dell'interno 5 ottobre
2021, n. 203, concernente il «Regolamento recante modifiche al
decreto del Ministro dell'interno 18 settembre 2008, n. 163,
disciplinante il concorso pubblico per l'accesso alla qualifica
iniziale del ruolo dei vigili del fuoco. Art. 5, comma 6, del decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217»;
Visto il decreto del Ministro dell'interno 5 novembre 2019, n.
167, concernente il «Regolamento recante norme per l'individuazione
dei limiti di età per l'ammissione ai concorsi pubblici e alle
procedure selettive di accesso ai ruoli del personale del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco»;
Visto il decreto del Ministro dell'interno 4 novembre 2019, n.
166, concernente il «Regolamento recante requisiti d'idoneità
fisica, psichica e attitudinale per l'ammissione ai concorsi pubblici
e alle procedure selettive di accesso ai ruoli del personale del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco»;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante
«Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,
n. 3, recante il «Testo unico delle disposizioni concernenti lo
statuto degli impiegati civili dello Stato» ed il relativo
regolamento di esecuzione, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 3 maggio 1957, n. 686 e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, concernente il «Regolamento recante norme sull'accesso agli
impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di
svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di
assunzione nei pubblici impieghi» e successive modificazioni;
Visto l'art. 8 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
convertito nella legge 4 aprile 2012, n. 35, in tema di
semplificazione per la partecipazione a concorsi e prove selettive;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
febbraio 1994, n. 174, concernente il «Regolamento recante norme
sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche» e, in
particolare l'art. 1, comma 1, lettera d), ai sensi del quale non
può prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana per
l'accesso nei ruoli del Ministero dell'interno;
Visto l'art. 703 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66,
recante «Codice dell'ordinamento militare» e successive
modificazioni;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia di
accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, recante il «Testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di documentazione amministrativa» e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente
il «Codice in materia di protezione dei dati personali (recante
disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al
regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche
con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla libera
circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE)»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il
«Codice dell'amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per
la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità
nella pubblica amministrazione» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante il
«Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni» e successive modificazioni;
Vista la nota della Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica pervenuta il 27 dicembre 2021,
con la quale il Ministero dell'interno - Dipartimento dei vigili del
fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile - è stato
autorizzato ad avviare la procedura concorsuale pubblica per il
reclutamento di trecento unità nella qualifica di vigile del fuoco
del ruolo dei vigili del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco;

Decreta:

Art. 1

Posti a concorso

È indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, a trecento
posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco.
Ai sensi dell'art. 5, comma 3, del decreto legislativo 13 ottobre
2005, n. 217:
il 45% dei posti è riservato ai volontari in ferma prefissata
delle Forze armate;
il 35% dei posti è riservato al personale volontario del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco che, alla data di scadenza del termine
per la presentazione delle domande indicato nel presente bando di
concorso, sia iscritto negli appositi elenchi da almeno tre anni ed
abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio.
I posti riservati, non coperti, sono conferiti, secondo l'ordine
della graduatoria, agli altri candidati idonei.
Coloro che intendano avvalersi di una delle suddette riserve
devono dichiararlo nella domanda di partecipazione al concorso.