Bando completo del concorso Ministero Dell'istruzione, Dell'universita' E Della Ricerca

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Selezione del personale docente ed Ata da destinare all'estero. (Decreto n. 2021). (18E13315)

Posti a Concorso:
Regione: LAZIO
Città: ROMA
Fonte: Gazzetta Ufficiale - 4° Serie speciale "Concorsi ed esami" num. 2 del 08/01/2019
Scadenza Concorso: 28/01/2019

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per il sistema educativo di istruzione e formazione

Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64, recante
«Disciplina della scuola italiana all'estero, a norma dell'art. 1,
commi 180 e 181, lettera h), della legge 13 luglio 2015, n. 107» e in
particolare gli articoli 18, 19 e 21;
Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni e integrazioni, recante «Norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni
pubbliche»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184, «Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai
documenti amministrativi»;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante «Riforma degli
ordinamenti didattici universitari», e successive modificazioni;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, recante «Norme in favore
dei privi della vista per l'ammissione ai concorsi nonchè alla
carriera direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti
pubblici, per il pensionamento, per l'assegnazione di sede e la
mobilità del personale direttivo e docente della scuola»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge-quadro per
l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate», e successive modificazioni;
Vista la legge 6 marzo 1996, n. 151, recante «Ratifica ed
esecuzione della convenzione recante Statuto delle scuole europee,
con allegati, fatta a Lussemburgo il 21 giugno 1994»;
Visto lo Statuto del personale distaccato presso le scuole
europee, adottato dal Consiglio superiore delle scuole europee con
documento Ref.: 2011-04-D-14-en-6;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante «Misure urgenti
per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti
di decisione e di controllo», e successive modificazioni;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti»;
Visto il decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università
e della ricerca del 9 maggio 2017, n. 259, di revisione e
aggiornamento della tipologia delle classi di concorso di cui al
decreto del Presidente della Repubblica del 14 febbraio 2016 n. 19;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, regolamento recante
«Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della
formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell'infanzia,
della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo
grado, ai sensi dell'art. 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244 e successive modificazioni»;
Visto il decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università
e della ricerca del 23 febbraio 2016, n. 92, recante «Riconoscimento
dei titoli di specializzazione in italiano lingua 2»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio
2016, n. 19, «Regolamento recante disposizioni per la
razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre
e a posti di insegnamento, a norma dell'art. 64, comma 4, lettera a),
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133»;
Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla
libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, recante
«Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento
tra le persone, indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica»;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, recante
«Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento
in materia di occupazione e di condizioni di lavoro»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice
dell'amministrazione digitale»;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante
«Codice delle pari opportunità tra uomo e donna», a norma dell'art.
6 della legge 28 novembre 2005, n. 246;
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni per
lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonchè
in materia di processo civile, ed in particolare l'art. 32;
Vista la legge 6 agosto 2013, n 97, recante «Disposizioni per
l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia
all'Unione europea - legge europea 2013», e in particolare l'art. 7;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa», ed in
particolare l'art. 38;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7
dicembre 2006, n. 305, «Regolamento recante identificazione dei dati
sensibili e giudiziari trattati e delle relative operazioni
effettuate dal Ministero della pubblica istruzione, in attuazione
degli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196»;
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, «Attuazione
della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle
qualifiche professionali, nonchè della direttiva 2006/100/CE che
adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone
a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania»;
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, recante
«Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di
ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni», e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante
«Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni», e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale di concerto con il Ministero
dell'economia e delle finanze e con il Ministero dell'istruzione
dell'università e della ricerca del 21 giugno 2017, n. 3994, con il
quale, ai sensi dell'art. 18 del decreto legislativo n. 64 del 2017,
è stato determinato per il triennio 2018-2021 il contingente di
personale docente ed amministrativo da assegnare alle iniziative ed
istituzioni scolastiche italiane all'estero, alle scuole europee ed
alle istituzioni scolastiche ed universitarie estere;
Vista la legge 7 agosto 2015, n. 124, recante «Deleghe al Governo
in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»;
Visto il D.I. del 2 ottobre 2018, n. 634, concernente i requisiti
di ordine culturale e professionale dei dirigenti scolastici, dei
docenti e del personale amministrativo della scuola da inviare
all'estero;
Visto il decreto del Ministero degli affari esteri del 9 agosto
2013, n. 4055, recante approvazione delle graduatorie definitive
delle prove di accertamento linguistico, di cui al D.I. MAE/MIUR n.
4377/11 e all'ordinanza MAE n. 5300/12, e successive rettifiche
relative alle scuole europee;
Visto il decreto del Ministero degli affari esteri del 25
novembre 2013, n. 4497, recante approvazione delle graduatorie
definitive delle prove di accertamento linguistico, di cui al D.I.
MAE/MIUR n. 4377/11 e all'ordinanza MAE n. 5300/12, e successive
rettifiche relative alle iniziative ed alle istituzioni scolastiche
italiane all'estero, alle istituzioni scolastiche ed universitarie
estere;
Visto il decreto del Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale del 1° agosto 2017, n. 4944, recante la
proroga della validità delle graduatorie esistenti di cui ai
succitati decreti MAE per assicurare l'avvio dell'anno scolastico
2017/2018;
Visto il decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, art. 6, comma 3
«All'art. 37, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64,
le parole «dall'anno scolastico 2018/19» sono sostituite dalle
seguenti: «dall'anno scolastico 2019/2020. La validità delle
graduatorie vigenti per l'anno scolastico 2017/18 è prorogata per
l'anno scolastico 2018/2019 per le assegnazioni temporanee di cui
all'art. 24 e per le destinazioni all'estero sui posti che si rendono
disponibili nell'ambito dei contingenti di cui agli articoli 18,
comma 1, e 35, comma 2».
Vista la direttiva del Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca n. 170 del 21 marzo 2016 relativa
all'accreditamento degli enti di formazione.
Sentito il Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale;
Informate le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative;

Decreta:


Art. 1


Definizioni


1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
definizioni:
a) MIUR: Ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca;
b) MAECI: Ministero degli affari esteri e della cooperazione
internazionale (già MAE Ministero degli affari esteri);
c) Decreto legislativo: decreto legislativo del 13 aprile 2017,
n. 64;
d) Colloquio: colloquio obbligatorio comprensivo
dell'accertamento linguistico ai sensi dell'art. 19, comma 2, lettera
d), del decreto legislativo;
e) Commissioni: commissioni giudicatrici di cui all'art. 15 del
presente decreto;
f) SCI: scuole e iniziative di cui all'art. 10 del decreto
legislativo;
g) LET: lettorati di cui all'art. 12, commi 1 e 2, del decreto
legislativo;
h) SEU: Scuole europee.

Scrivi se hai dubbi, domande o chiarimenti del concorso

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *