Concorso Presidenza Del Consiglio Dei Ministri

Concorso pubblico per il reclutamento a tempo determinato di duemilaventidue posti di personale non dirigenziale di area III - F1 o categorie equiparate, nelle amministrazioni pubbliche con ruolo di coordinamento nazionale nell'ambito degli interventi previsti dalla politica di coesione dell'Unione europea e nazionale per i cicli di programmazione 2014-2020 e 2021-2027, nelle autorità di gestione, negli organismi intermedi e nei soggetti beneficiari delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Regione: Lazio
Provincia: Roma
Posti a Concorso: 2022
Fonte: Gazzetta Ufficiale - "Concorsi ed esami" num. 82 del 15/10/2021
Scadenza Concorso: 15/11/2021

Bando Completo

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della funzione pubblica

Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, recante
«Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante
«Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni» e, in particolare
l'art. 4, comma 3-quinquies;
Visto il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante
«Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere
b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l),
m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in
materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»;
Vista la legge 19 giugno 2019, n. 56, recante «Interventi per la
concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la
prevenzione dell'assenteismo»;
Visto il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante «Misure
urgenti in materia di salute e sostegno al lavoro e all'economia,
nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da
COVID-19», convertito, con modificazioni, dalla legge 7 luglio 2020,
n. 77;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, concernente il «Regolamento recante norme sull'accesso agli
impieghi nelle amministrazioni e le modalità di svolgimento dei
concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei
pubblici impieghi»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24
aprile 2020, recante «Determinazione dei compensi da corrispondere ai
componenti delle commissioni esaminatrici e della Commissione per
l'attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche
amministrazioni (RIPAM)»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,
n. 3, recante il «Testo unico delle disposizioni concernenti lo
statuto degli impiegati civili dello Stato»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957,
n. 686 concernente «Norme di esecuzione del testo unico delle
disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio
1957, n. 3»;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il
diritto al lavoro dei disabili», e in particolare l'art. 3 e l'art.
18, comma 2, concernenti le quote d'obbligo occupazionali in favore
delle categorie protette;
Tenuto conto che, in caso di scopertura delle quote di riserva di
cui gli articoli 3 e 18, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68,
all'atto dell'assunzione le amministrazioni del presente bando
applicheranno la riserva dei posti in favore delle categorie
protette;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per
l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate»;
Visto il decreto legislativo del 27 ottobre 2009, n. 150, recante
«Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di
ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per
l'efficienza degli uffici giudiziari», convertito, con modificazioni,
nella legge 11 agosto 2014, n. 114, e in particolare l'art. 50, comma
1, che introduce l'art. 16-octies del decreto-legge 18 ottobre 2012,
n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,
n. 221;
Visto il decreto legislativo 25 marzo 2010, n. 6, recante
«Riorganizzazione del Centro di formazione e studi (Formez), a norma
dell'art. 24 della legge 18 giugno 2009, n. 69»;
Considerato che il Dipartimento della funzione pubblica della
Presidenza del Consiglio dei ministri, per l'organizzazione del
concorso indetto con il presente bando, si avvale anche
dell'Associazione Formez PA;
Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante
«Codice dell'ordinamento militare», e in particolare gli articoli 678
e 1014;
Visto l'art. 37 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,
recante «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria»;
Visto l'art. 16-octies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,
recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese»;
Visto l'art. 73, comma 14, del decreto-legge 21 giugno 2013, n.
69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98,
recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia di
accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre
2000, n. 445, recante il «Testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di documentazione amministrativa»;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante
«Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196, recante
il «Codice in materia di protezione dei dati personali»;
Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla
libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva n.
95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati);
Visto il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante
«Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle
disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
direttiva n. 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei
dati)»;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, recante
«Attuazione della direttiva (UE) n. 2016/680 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da
parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine,
accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni
penali, nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il
«Codice dell'amministrazione digitale»;
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, n. 215 e n. 216
recanti, rispettivamente, «Attuazione della direttiva n. 2000/43/CE
per la parità di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla
razza e dall'origine etnica», e «Attuazione della direttiva n.
2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e
di condizioni di lavoro»;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il
«Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'art. 6
della legge 8 novembre 2005, n. 246»;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, recante
l'attuazione della direttiva n. 2006/54/CE relativa al principio
delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e
donne in materia di occupazione e impiego;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante «Riforma degli
ordinamenti didattici universitari»;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509,
concernente il «Regolamento recante norme concernenti l'autonomia
didattica degli atenei»;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, concernente «Modifiche al
regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli
atenei, approvato con decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509
del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e
tecnologica»;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca 9 luglio 2009 concernente l'equiparazione tra classi
delle lauree di cui al decreto n. 509 del 1999 e classi delle lauree
di cui al decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai
pubblici concorsi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca 9 luglio 2009, in materia di equiparazioni tra diplomi
di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) decreto
n. 509 del 1999 e lauree magistrali (LM) decreto n. 270 del 2004, ai
fini della partecipazione ai pubblici concorsi;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante
«Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo»,
convertito con legge 4 aprile 2012, n. 35, e successive modifiche ed
integrazioni, e in particolare l'art. 8, concernente l'invio per via
telematica delle domande per la partecipazione a selezioni e concorsi
per l'assunzione nelle pubbliche amministrazioni;
Visto il regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 17 dicembre 2013 e successive modificazioni
ed integrazioni, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di
sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione,
sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo
per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo
europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo
di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca,
e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
Visto il regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di
sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti
l'obiettivo «Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione»
e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006;
Visto il regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo sociale europeo
e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006;
Visto il regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione
del 3 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della
Commissione del 22 settembre 2014, recante modalità di esecuzione
del regolamento (UE) n. 1303/2013;
Visto il regolamento (UE) 2018/1046 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 18 luglio 2018, che modifica, tra gli altri, i
regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 1304/2013;
Visto la comunicazione della Commissione europea COM (2010) 2020
del 3 marzo 2010, «Europa 2020, una strategia per una crescita
intelligente, sostenibile e inclusiva», alla cui realizzazione
contribuiscono i fondi strutturali e di investimento europei (di
seguito «fondi SIE»);
Visto il Position Paper della Commissione europea sull'Italia del
9 novembre 2012, che invita le istituzioni italiane a sostenere la
qualità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione,
attraverso gli obiettivi tematici 2 e 11 che prevedono,
rispettivamente di «Migliorare l'accesso alle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione, nonchè l'impiego e la
qualità delle medesime» e di «Rafforzare la capacità istituzionale
delle autorità pubbliche e delle parti interessate e
un'Amministrazione pubblica efficiente»;
Viste le raccomandazioni specifiche per Paese del 2019 e del 2020
e, in particolare, la raccomandazione del Consiglio sul programma
nazionale di riforma 2020 dell'Italia e che formula un parere del
Consiglio sul programma di stabilità 2020 dell'Italia (2020/C
282/12), richiama l'Italia all'adozione di provvedimenti nel 2020 e
nel 2021 finalizzati al miglioramento dell'efficienza del sistema
giudiziario e del funzionamento della pubblica amministrazione;
Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023», e in particolare l'art. 1,
commi da 179 a 183;
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con
modificazioni dalla legge dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, recante
«Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa
delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano
nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della
giustizia»;
Visto, in particolare, l'art. 1, comma 179, della legge 30
dicembre 2020, n. 178, cosi' come modificato dal citato decreto-legge
9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla legge 6
agosto 2021, n. 113;
Considerato che, l'art. 1, comma 179, della legge 30 dicembre
2020, n. 178 dispone tra l'altro che gli oneri finanziari per la
copertura dei posti messi a concorso sono a carico delle
disponibilità del Programma operativo complementare al Programma
operativo nazionale Governance e capacità istituzionale 2014 - 2020,
di cui alla delibera CIPE n. 46/2016 del 10 agosto 2016, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 28 dicembre 2016, integrato sul
piano finanziario dalla deliberazione del CIPE n. 36/2020 del 28
luglio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 2
settembre 2020, in applicazione dell'art. 242, commi 2 e 5, del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;
Visto l'art. 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2020, n. 178,
nella parte in cui dispone che «con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per il sud e la
coesione territoriale di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze,
sentita la Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sulla base della ricognizione del
fabbisogno di personale operato dall'Agenzia per la coesione
territoriale, sono ripartiti tra le amministrazioni interessate le
risorse finanziarie e il personale di cui al comma 179,
individuandone i profili professionali e le categorie»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30
marzo 2021, su proposta del Ministro per il sud e la coesione
territoriale di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze,
sentita la Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con cui, ai sensi dell'art. 1,
comma 180, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono ripartiti tra
le amministrazioni interessate le risorse finanziarie e il personale
di cui al comma 179, individuandone i profili professionali e le
categorie;
Visto il parere della Conferenza unificata di cui all'art. 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 espresso sul richiamato
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 marzo 2021
nella seduta del 25 marzo 2021 (Repertorio atto n. 11/CU);
Visto il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito con
modificazioni dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, recante «Misure
urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di
vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici», e
in particolare l'art. 10;
Visto il decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, convertito con
modificazioni dalla legge 16 settembre 2021 n. 126, recante «Misure
urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per
l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche»;
Tenuto conto del concorso pubblico per il reclutamento a tempo
determinato di 2.800 unità di personale non dirigenziale di area III
- F1 o categorie equiparate nelle amministrazioni pubbliche con ruolo
di coordinamento nazionale nell'ambito degli interventi previsti
dalla politica di coesione dell'Unione europea e nazionale per i
cicli di programmazione 2014-2020 e 2021-2027, nelle autorità di
gestione, negli organismi intermedi e nei soggetti beneficiari delle
Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia,
Sardegna e Sicilia (Gazzetta Ufficiale n. 27 del 6 aprile 2021 -
Gazzetta Ufficiale n. 46 dell'11 giugno 2021);
Considerata l'esigenza di reclutare personale non dirigenziale in
possesso delle correlate professionalità e di adeguato titolo di
studio coerente con i profili da selezionare, nell'ambito del
contigente di cui all'art. 1, comma 179, della legge 30 dicembre
2020, n. 178;
Tenuto conto della necessità di garantire la tutela della salute
pubblica nell'attuale situazione epidemiologica da COVID-19;
Tenuto conto che il presente bando disciplina, in via esclusiva,
il concorso di cui all'art. 10, comma 4, decreto-legge 1° aprile
2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio
2021, n. 76, anche in deroga alla disciplina regolamentare in materia
di concorsi degli enti interessati, in considerazione della
specialità della procedura, della necessità della uniformità della
stessa e della simultaneità e della globalità del percorso avviato;
Visti i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro relativi
al personale dei comparti delle amministrazioni destinatarie del
presente bando;
Visto il sistema di classificazione dei profili professionali del
personale oggetto del presente bando di concorso;

Delibera:

Art. 1

Posti messi a concorso

1. È indetto un concorso pubblico per il reclutamento a tempo
determinato di 2.022 unità di personale non dirigenziale di Area III
F1 o categorie equiparate nelle amministrazioni pubbliche con ruolo
di coordinamento nazionale nell'ambito degli interventi previsti
dalla politica di coesione dell'Unione europea e nazionale per i
cicli di programmazione 2014-2020 e 2021-2027, nelle autorità di
gestione, negli organismi intermedi e nei soggetti beneficiari delle
Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia,
Sardegna e Sicilia.
2. Le unità di personale di cui al comma 1 sono cosi'
ripartite:
A. Funzionario esperto tecnico (codice FT/COE) con competenza
in materia di supporto e progettazione tecnica, esecuzione di opere e
interventi pubblici e gestione dei procedimenti legati alla loro
realizzazione (es. mobilità, edilizia pubblica, rigenerazione urbana
ed efficientamento energetico, etc.):
numero milleduecentosettanta unità di personale a tempo
determinato cosi' suddivise:
centosedici unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Abruzzo;
cinquantatrè unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Basilicata;
centosettantotto unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Calabria;
duecentonovantasette unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Campania;
trentuno unità nelle amministrazioni rientranti nell'ambito
territoriale della Regione Molise;
centonovantasette unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Puglia;
centosessantaquattro unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Sardegna;
duecentotrentaquattro unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Sicilia;
B. Funzionario esperto in gestione, rendicontazione e
controllo (codice FG/COE) con competenza in materia di supporto alla
programmazione e pianificazione degli interventi, nonchè alla
gestione, al monitoraggio e al controllo degli stessi ivi compreso il
supporto ai processi di rendicontazione richiesti dai diversi
soggetti finanziatori, anche attraverso l'introduzione di sistemi
gestionali più efficaci e flessibili tra le amministrazioni e i
propri fornitori:
numero settecentotrentatrè unità di personale a tempo
determinato cosi' suddivise:
settantaquattro unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Abruzzo;
quaranta unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Basilicata;
novantaquattro unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Calabria;
centottantanove unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Campania;
ventuno unità nelle amministrazioni rientranti nell'ambito
territoriale della Regione Molise;
centoquarantanove unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Puglia;
ottantotto unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Sardegna;
settantotto unità nelle amministrazioni rientranti
nell'ambito territoriale della Regione Sicilia;
E. Funzionario esperto analista informatico (codice FI/COE)
con competenza in materia di analisi dei sistemi esistenti e
definizione di elementi di progettazione di dati logici per i sistemi
richiesti dai fabbisogni di digitalizzazione delle amministrazioni.
Identificazione e progettazione di chiavi per i dati e definizione di
cataloghi di dati. Definizione e realizzazione delle condizioni di
interoperabilità per l'acquisizione e scambio di dati utili alle
amministrazioni:
numero diciannove unità di personale a tempo determinato
cosi' suddivise:
sette unità nelle amministrazioni rientranti nell'ambito
territoriale della Regione Abruzzo;
una unità nelle amministrazioni rientranti nell'ambito
territoriale della Regione Basilicata;
quattro unità nelle amministrazioni rientranti nell'ambito
territoriale della Regione Molise;
due unità nelle amministrazioni rientranti nell'ambito
territoriale della Regione Puglia;
quattro unità nelle amministrazioni rientranti nell'ambito
territoriale della Regione Sardegna;
una unità nelle amministrazioni rientranti nell'ambito
territoriale della Regione Sicilia;
Per l'individuazione delle amministrazioni rientranti in ciascuno
degli ambiti regionali richiamati si rinvia all'allegato 1 del
presente bando pubblicato sul sito del Dipartimento della funzione
pubblica www.funzionepubblica.gov.it e sul sito
http://riqualificazione.formez.it
Secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 179, della legge 30
dicembre 2020, n. 178, il contratto di lavoro a tempo determinato
avrà durata corrispondente ai programmi operativi complementari e
comunque non superiore a trentasei mesi.
3. Ai sensi degli articoli 678 e 1014 del decreto legislativo 15
marzo 2010, n. 66, il trenta per cento dei posti è riservato ai
volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate
congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai
volontari in servizio permanente, nonchè agli ufficiali di
complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata
che hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in
possesso dei requisiti previsti dal bando.
4. Le riserve di legge, in applicazione della normativa vigente,
e i titoli di preferenza sono valutati esclusivamente ai fini della
formazione della graduatoria finale di merito di cui al successivo
art. 9.