Concorso Ministero Dell'universita' E Della Ricerca

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di centoventicinque posti di personale non dirigenziale, di qualificata professionalità nelle discipline scientifiche, economiche e giuridiche, da inquadrarsi nell'area funzionale III, con talune riserve.

Regione: Lazio
Provincia: Roma
Posti a Concorso: 125
Fonte: Gazzetta Ufficiale - "Concorsi ed esami" num. 82 del 15/10/2021
Scadenza Concorso: 30/10/2021

Bando Completo

IL DIRETTORE GENERALE
del personale, del bilancio e dei servizi strumentali

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,
n. 3, contenente il testo unico delle disposizioni concernenti lo
statuto degli impiegati civili dello Stato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957,
n. 686, contenente norme di esecuzione del testo unico delle
disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente
«Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, contenente
le norme di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di
ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni e, in
particolare, l'art. 24 e l'art. 62, che sostituisce l'art. 52 del
citato decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Vista la legge 19 giugno 2019, n. 56, recante «Interventi per la
concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la
prevenzione dell'assenteismo» e, in particolare, l'art. 3;
Visto il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con
modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e in particolare
l'art. 74, comma 7-ter, secondo cui, tra l'altro, le procedure
concorsuali sono volte a valorizzare e verificare anche il possesso
di requisiti specifici e di competenze trasversali tecniche e
attitudinali, ivi incluse quelle manageriali per le qualifiche
dirigenziali, coerenti con il profilo professionale da reclutare. Le
predette procedure sono svolte, ove possibile, con l'ausilio di
strumentazione informatica e con l'eventuale supporto di società e
professionalità specializzate in materia di reclutamento e di
selezione delle risorse umane;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, concernente il «Regolamento recante norme sull'accesso agli
impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di
svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di
assunzione nei pubblici impieghi»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
febbraio 1994, n. 174, concernente il «Regolamento recante norme
sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, concernente
«Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento
delle qualifiche professionali, nonchè della direttiva 2006/100/CE
che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle
persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania»;
Vista la legge 6 agosto 2013, n. 97, recante «Disposizioni per
l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia
all'Unione europea - legge europea 2013» e, in particolare, l'art. 7;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il
«Codice delle pari opportunità tra uomo e donna»;
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, n. 215 e n. 216,
concernenti rispettivamente, l'attuazione della direttiva 2000/43/CE
per la parità di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla
razza e dall'origine etnica, e l'attuazione della direttiva
2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e
di condizioni di lavoro;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, concernente
l'attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle
pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne
in materia di occupazione e impiego;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente «Norme a favore
dei privi della vista per l'ammissione ai pubblici concorsi»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante la legge quadro
per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone
disabili;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, concernente «Norme per il
diritto al lavoro dei disabili» ed il relativo regolamento di
esecuzione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10
ottobre 2000, n. 333;
Vista la circolare 24 luglio 1999 del Dipartimento della funzione
pubblica, concernente l'applicazione dell'art. 20 della citata legge
n. 104 del 1992;
Atteso che dal prospetto informativo del Ministero
dell'università e della ricerca, riferito al 31 dicembre 2020 -
riepilogativo della situazione occupazionale rispetto agli obblighi
di assunzione di personale con disabilità ed appartenente alle altre
categorie protette - con riferimento alla quota di riserva di cui
all'art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, risulta una scopertura
di personale, per la quale l'Amministrazione intende prevedere
un'apposita riserva di posti nell'ambito della procedura selettiva di
cui al presente bando, determinata in una unità di personale, ferma
restando la verifica dell'effettiva entità della scopertura, in
riferimento al personale di area III, ad esito della procedura di
ricognizione e trasferimento del personale dal Dipartimento per le
risorse umane, finanziarie e strumentali al Ministero
dell'università e della ricerca, di cui al decreto-legge n. 1/2020,
tuttora in corso;
Atteso che dal prospetto informativo del Ministero
dell'università e della ricerca, riferito al 31 dicembre 2020 -
riepilogativo della situazione occupazionale rispetto agli obblighi
di assunzione di personale con disabilità ed appartenente alle altre
categorie protette - la quota di riserva di cui all'art. 18 della
legge 12 marzo 1999, n. 68, risulta coperta, ferma restando la
verifica della copertura della predetta quota d'obbligo all'atto
dell'assunzione a valere sui vincitori;
Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante il
«Codice dell'ordinamento militare»;
Visto il decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, recante
«Disposizioni per disciplinare la trasformazione progressiva dello
strumento militare in professionale»;
Visto il decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, recante
«Istituzione e disciplina del servizio civile universale, a norma
dell'art. 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106» e, in particolare,
l'art. 18;
Visto l'art. 37 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,
recante «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria»;
Visto l'art. 16-octies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,
recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese»;
Visto l'art. 73, comma 14, del decreto-legge 21 giugno 2013, n.
69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98,
recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, concernente «Misure
urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei
procedimenti di decisione e di controllo»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, recante il «Testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di documentazione amministrativa»;
Visto il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante
«Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia», ed in
particolare l'art. 42;
Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 in materia di protezione dei dati
personali ed i relativi decreti legislativi di attuazione 18 maggio
2018, n. 51 e 10 agosto 2018, n. 101;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
«Codice in materia di protezione dei dati personali recante
disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al
regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche
con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla libera
circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il
«Codice dell'amministrazione digitale»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia di
accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il d.d.g. n. 662 del 17 aprile 2019, con il quale è stato
emanato il «Regolamento in materia di rimborso dei costi di
riproduzione, per il rilascio di copie e diritti di ricerca di atti e
documenti, richiesti a seguito dell'esercizio del diritto di accesso
nell'ambito dei procedimenti di competenza del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca ai sensi dell'art.
25, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241»;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7
dicembre 2006, n. 305, concernente il «Regolamento recante
identificazione dei dati sensibili e giudiziari trattati e delle
relative operazioni effettuate dal Ministero della pubblica
istruzione»;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con
modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, ed in particolare
l'art. 8, concernente l'invio per via telematica delle domande per la
partecipazione a selezioni e concorsi per l'assunzione nelle
pubbliche amministrazioni;
Vista la circolare n. 12/2010 della Presidenza del Consiglio dei
ministri - Dipartimento della funzione pubblica - riguardante le
modalità di presentazione delle domande di ammissione ai pubblici
concorsi;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, recante
disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con
invarianza dei servizi ai cittadini, ed in particolare l'art. 2;
Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per
la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità
nella pubblica amministrazione»;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, concernente il
«Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio
2005, n. 68, concernente il «Regolamento recante disposizioni per
l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell'art. 27
della legge 16 gennaio 2003, n. 3»:
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni per
lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonchè
in materia di processo civile» ed in particolare l'art. 32;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante «Misure per la
stabilizzazione della finanza pubblica», ed in particolare l'art. 39;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante il
testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, contenente «Delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed
enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa»;
Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante delega al Governo
per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione
professionale;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la «Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti»;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante «Riforma degli
ordinamenti didattici universitari»;
Visto il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509,
riguardante il «Regolamento recante norme concernenti l'autonomia
didattica degli atenei»;
Visto il decreto del Ministro dell'università e della ricerca 28
novembre 2000, recante «Determinazione delle classi delle lauree
specialistiche»;
Visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270,
concernente «Modifiche al regolamento recante norme concernenti
l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del
Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3
novembre 1999, n. 509»;
Visto il decreto ministeriale 16 marzo 2007, recante la
determinazione delle classi di laurea magistrale;
Visto il decreto interministeriale 9 luglio 2009, recante
l'equiparazione tra diplomi di lauree vecchio ordinamento, lauree
specialistiche e lauree magistrali, ai fini della partecipazione ai
pubblici concorsi;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16
aprile 2018, n. 78, che disciplina, ai sensi dell'art. 3, comma
2-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004,
n. 272, i titoli valutabili nonchè il valore massimo assegnabile ad
ognuno di essi, nell'ambito del concorso pubblico, per titoli ed
esami, per l'accesso alla qualifica di dirigente, di cui all'art. 28,
comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27
aprile 2018, n. 80, che individua, ai sensi dell'art. 7, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 70, le
scuole di specializzazione che rilasciano i diplomi di
specializzazione che consentono la partecipazione al concorso per
titoli ed esami di cui all'art. 28, comma 1, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, per l'accesso alla qualifica di dirigente;
Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante «Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» e,
in particolare, l'art. 1, commi 102 e seguenti;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca 10 aprile 2019, n. 331, adottato in attuazione del
comma 107 della citata legge n. 228/2012;
Vista la legge 20 dicembre 2010, n. 240, recante «Norme in
materia di organizzazione delle Università, di personale accademico
e reclutamento, nonchè delega al Governo per incentivare la qualità
e l'efficienza del sistema universitario»;
Vista la circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri
- Dipartimento funzione pubblica 27 dicembre 2000, n. 6350, avente ad
oggetto «Valenza ai fini dell'accesso al pubblico impiego dei titoli
universitari previsti dall'art. 3 del regolamento in materia di
autonomia didattica degli atenei, adottato con decreto del Ministro
dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica n. 509 del
3 novembre 1999»;
Vista la vigente disciplina di legge in materia di equipollenze
ed equiparazione dei titoli di studio ai fini della partecipazione ai
concorsi pubblici;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con
modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 e, in particolare,
l'art. 8, comma 1;
Vista la direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri
- Dipartimento funzione pubblica 26 febbraio 2002;
Vista la direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri
- Dipartimento funzione pubblica 3 novembre 2005, n. 3;
Vista la circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri
- Dipartimento funzione pubblica 8 novembre 2005, n. 4;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, concernente «Disposizioni
in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti»;
Vista la direttiva n. 3 del 24 aprile 2018 del Ministro della
funzione pubblica, recante le «Linee guida di indirizzo
amministrativo sullo svolgimento delle prove concorsuali e sulla
valutazione dei titoli, ispirate alle migliori pratiche a livello
nazionale e internazionale in materia di reclutamento del personale,
nel rispetto della normativa, anche regolamentare, vigente in
materia, in attuazione dell'art. 35, comma 5.2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165»;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, relativa alla «Legge di
contabilità e finanza pubblica»;
Visto il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante
«Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per
l'efficienza degli uffici giudiziari»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59» e, in particolare, l'art. 2, comma 1,
numeri 11) e 12) che, a seguito della modifica apportata dall' art.
1, comma 2, lettera a) del decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12,
istituisce il Ministero dell'istruzione ed il Ministero
dell'università e della ricerca;
Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, recante
«Disposizioni urgenti per l'istituzione del Ministero dell'istruzione
e del Ministero dell'università e della ricerca», convertito, con
modificazioni dalla legge 5 marzo 2020, n. 12 ed in particolare
l'art. 3 del decreto, come da ultimo modificato dall'art. 6, comma 4,
lettera d) del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito con
modificazioni dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, ai sensi del quale
«Il Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, è
trasferito, in via transitoria, al Ministero dell'istruzione. Fino
alla data di conferimento degli incarichi dirigenziali non generali
della Direzione generale del personale, del bilancio e dei servizi
strumentali del Ministero dell'università e della ricerca e,
comunque, non oltre il 31 ottobre 2021, il Ministero dell'università
e della ricerca continua ad avvalersi del medesimo Dipartimento per
le risorse umane, finanziarie e strumentali, che gestisce anche il
personale dirigenziale e non dirigenziale di cui all'art. 4, comma 4.
Le direzioni generali del predetto Dipartimento continuano altresi' a
svolgere, anche per il Ministero dell'università e della ricerca, i
compiti concernenti le spese già ad esse affidate per gli anni 2020
e 2021, quali strutture di servizio, secondo quanto previsto
dall'art. 4 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30
settembre 2020, n. 164, recante «Regolamento concernente
l'organizzazione del Ministero dell'università e della ricerca»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30
settembre 2020, n. 165, recante «Regolamento concernente
l'organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro
dell'università e della ricerca»;
Visto l'art. 3, comma 3-ter, del decreto-legge 9 gennaio 2020, n.
1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 12, ai
sensi del quale «Il Ministero dell'istruzione e il Ministero
dell'università e della ricerca sono autorizzati a bandire apposite
procedure concorsuali pubbliche, da concludere entro il 31 dicembre
2021, a valere sulle facoltà assunzionali pregresse, relative al
comparto funzioni centrali e alla relativa area dirigenziale, il cui
utilizzo è stato già autorizzato in favore del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca. A tal fine, le
predette facoltà assunzionali si intendono riferite rispettivamente
al Ministero dell'istruzione e al Ministero dell'università e della
ricerca, in proporzione alle relative dotazioni organiche di cui al
comma 3-bis, ferma restando l'attribuzione al solo Ministero
dell'istruzione delle facoltà assunzionali relative al personale
dirigenziale tecnico con compiti ispettivi»;
Visto l'art. 1, comma 937, della legge 30 dicembre 2020, n. 178,
secondo cui «Il Ministero dell'università e della ricerca è
autorizzato, per il biennio 2021/2022, nel rispetto del piano
triennale del fabbisogno del personale, di cui all'art. 6 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonchè della vigente dotazione
organica, a bandire una o più procedure concorsuali pubbliche, per
titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente massimo di
personale pari a cinquantasei unità da inquadrare nell'area III,
posizione economica F1, del comparto funzioni centrali. Le assunzioni
di cui al presente comma sono effettuate ai sensi dell'art. 35, comma
4, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001»;
Visto l'art. 1, commi 938 e seguenti, della citata legge 30
dicembre 2020, n. 178, secondo cui «le procedure concorsuali di cui
al comma 937 sono rivolte a soggetti in possesso di qualificata
professionalità nelle discipline scientifiche, economiche e
giuridiche», individuati sulla base dei requisiti di partecipazione e
secondo le modalità di cui alla medesima norma;
Visto l'art. 64, comma 6-bis, del decreto-legge 31 maggio 2021,
n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n.
108, secondo cui «Il Ministero dell'università e della ricerca è
autorizzato ad assumere, nei limiti della dotazione organica e in
aggiunta alle vigenti facoltà assunzionali, con decorrenza non
anteriore al 1° gennaio 2022, attraverso le procedure concorsuali
pubbliche e con le modalità di cui all' art. 1, comma 938, della
legge 30 dicembre 2020, n. 178, sessantanove unità di personale da
inquadrare nell'area III, posizione F1, del comparto funzioni
centrali, con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato
in esito alla prova scritta di cui al quarto periodo dell' art. 1,
comma 939, della legge n. 178 del 2020»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24
aprile 2020 in materia di determinazione dei compensi da
corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici e della
Commissione per l'attuazione del progetto di riqualificazione delle
pubbliche amministrazioni (RIPAM);
Visto il piano del fabbisogno del personale del Ministero
dell'istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca per
il triennio 2020-2022, adottato con decreto del Ministro
dell'istruzione e del Ministro dell'università e della ricerca n.
100 del 14 agosto 2020;
Visti i vigenti C.C.N.L. del personale non dirigente delle
amministrazioni pubbliche comprese nel «comparto funzioni centrali»;
Visto, in particolare, il contratto collettivo nazionale
integrativo del personale non dirigente del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Quadriennio
2006/2009, sottoscritto il 22 luglio 2010 - contratto n. 1,
concernente il sistema professionale del personale delle aree
funzionali;
Visto il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale»;
Visto il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante «Misure
urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia,
nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da
COVID-19», convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020,
n. 77 e, in particolare, l'art. 249, rubricato «Semplificazione e
svolgimento in modalità decentrata e telematica delle procedure
concorsuali delle pubbliche amministrazioni», come successivamente
modificato dall'art. 25 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104,
convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126;
Visto il protocollo di svolgimento dei concorsi pubblici adottato
dalla Presidenza del Consiglio - Dipartimento della funzione pubblica
e validato dal Comitato tecnico-scientifico il 29 marzo 2021;
Visto il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante «Misure
urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di
vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76;
Considerata la disciplina normativa in materia di equiparazione
dei titoli di studio esteri ai fini della partecipazione ai concorsi
pubblici;
Ritenuto di dover precisare che ai fini del presente bando si
intende: per diploma di laurea (DL), il titolo accademico, di durata
non inferiore a quattro anni, conseguito secondo gli ordinamenti
didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509;
per laurea triennale (L) il titolo accademico, di durata triennale,
conseguito ai sensi del decreto ministeriale 22 dicembre 2004, n.
270; per laurea specialistica (LS), il titolo accademico, di durata
normale di due anni, conseguito dopo la laurea (L) di durata
triennale, ora denominato laurea magistrale (LM), ai sensi dell'art.
3, comma 1, lettera b), del decreto ministeriale n. 270/2004; per
laurea magistrale (LM), il titolo accademico a ciclo unico della
durata di cinque anni o di sei anni, ai sensi del decreto
ministeriale 2 luglio 2010, n. 244 e del decreto interministeriale 2
marzo 2011;
Ritenuto necessario procedere all'indizione di un concorso
pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di
complessive centoventicinque unità di personale non dirigenziale, di
qualificata professionalità nelle discipline scientifiche,
economiche e giuridiche, da inquadrare nella III area funzionale,
posizione economica F1, in osservanza a quanto disposto dal citato
art. 1, commi 937 e seguenti della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e
dall'art. 64, comma 6-bis, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108,
nel rispetto della normativa sul reclutamento del personale nelle
pubbliche amministrazioni;

Decreta:

Art. 1

Posti a concorso

1. È indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per il
reclutamento di complessive centoventicinque unità di personale non
dirigenziale, di qualificata professionalità nelle discipline
scientifiche, economiche e giuridiche, da inquadrarsi nell'area
funzionale III, posizione economica F1, del comparto funzioni
centrali, presso il Ministero dell'università e della ricerca.
2. I complessivi centoventicinque posti sono cosi' ripartiti:
ottantacinque unità, da inquadrare nell'area funzionale III,
posizione economica F1, profilo di funzionario amministrativo
- giuridico - contabile (codice concorso 01), di cui un'unità
riservata, ai sensi dell'art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68;
dieci unità, da inquadrare nell'area funzionale III, posizione
economica F1, profilo di funzionario per la comunicazione e per
l'informazione (codice concorso 02);
trenta unità, da inquadrare nell'area funzionale III,
posizione economica F1, profilo di funzionario informatico
- statistico (codice concorso 03).