Concorso Presidenza Del Consiglio Dei Ministri

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di cinquecentodiciotto unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno ed indeterminato, da inquadrare nell'area III, nei ruoli del Ministero della cultura ad eccezione della Provincia di Bolzano.

Regione: Lazio
Provincia: Roma
Posti a Concorso: 518
Fonte: Gazzetta Ufficiale - "Concorsi ed esami" num. 88 del 08/11/2022
Scadenza Concorso: 08/12/2022

Bando Completo

LA COMMISSIONE RIPAM

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante «Norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 recante
«Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere
b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l),
m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in
materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»;
Visto, in particolare, l'art. 35 del citato decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165 rubricato «Reclutamento del personale»;
Visto l'art. 35-ter del citato decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165 rubricato «Piattaforma unica di reclutamento per centralizzare
le procedure di assunzione nelle pubbliche amministrazioni»;
Visto, altresi', l'art. 35-quater concernente la «Riforma delle
procedure di reclutamento del personale delle pubbliche
amministrazioni», introdotto dal decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36,
convertito con modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79
recante «Misure per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e
resilienza in materia di pubblica amministrazione e università e
ricerca»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,
n. 3 recante il «Testo unico delle disposizioni concernenti lo
statuto degli impiegati civili dello Stato»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957,
n. 686 concernente «Norme di esecuzione del testo unico delle
disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio
1957, n. 3»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
febbraio 1994, n. 174 concernente il «Regolamento recante norme
sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487 concernente «Regolamento recante norme sull'accesso agli
impieghi nelle amministrazioni e le modalità di svolgimento dei
concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei
pubblici impieghi»;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127 recante «Misure urgenti per
lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di
decisione e di controllo» e, in particolare, l'art. 3, comma 7, che
preferisce il candidato più giovane di età in caso di parità di
punteggio a conclusione delle operazioni di valutazione dei titoli e
delle prove di esame;
Visto il decreto legislativo del 27 ottobre 2009, n. 150 recante
«Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di
ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni», come
modificato dal decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con
modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 6 recante
«Riorganizzazione del Centro di formazione e studi (FORMEZ), a norma
dell'art. 24 della legge 18 giugno 2009, n. 69»;
Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66 recante «Codice
dell'ordinamento militare» e, in particolare, gli articoli 678 e 1014
rubricati, rispettivamente, «Incentivi per il reclutamento degli
ufficiali ausiliari» e «Riserve di posti nel pubblico impiego»;
Visto l'art. 37 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,
rubricato «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria»;
Visto l'art. 16-octies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,
rubricato «Ufficio per il processo»;
Visto l'art. 73, comma 14, del decreto-legge 21 giugno 2013, n.
69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98,
rubricato «Formazione presso gli uffici giudiziari»;
Visto l'art. 2, comma 5-bis, del decreto-legge 28 giugno 2013, n.
76, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 99,
recante «Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione,
in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia
di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie
urgenti»;
Visto l'art. 2 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito
con modificazioni dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, recante
«Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio
dei beni e delle attività culturali e del turismo»;
Visto il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con
modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante
«Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni»;
Vista la legge 19 giugno 2019, n. 56 recante «Interventi per la
concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la
prevenzione dell'assenteismo»;
Visto, in particolare, l'art. 3 della citata legge 19 giugno
2019, n. 56 rubricato «Misure per accelerare le assunzioni mirate e
il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione»;
Visto il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure
urgenti in materia di salute e sostegno al lavoro e all'economia,
nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da
COVID19», convertito con modificazioni dalla legge 7 luglio 2020, n.
77;
Visto il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con
modificazioni dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, recante «Misure per
l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia
di pubblica amministrazione e università e ricerca»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24
aprile 2020 recante «Determinazione dei compensi da corrispondere ai
componenti delle commissioni esaminatrici e della Commissione per
l'attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche
amministrazioni (RIPAM)»;
Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione del
30 giugno 2022 con il quale è stata nominata la Commissione RIPAM;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 recante «Legge quadro per
l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate»;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68 recante «Norme per il diritto
al lavoro dei disabili» e, in particolare, gli articoli 3 e 18, comma
2, concernenti le quote d'obbligo a favore delle categorie protette;
Atteso che in base a quanto rappresentato dal Ministero della
cultura con riferimento al prospetto informativo riferito al 31
dicembre 2021 - riepilogativo della situazione occupazionale rispetto
agli obblighi di assunzione di personale con disabilità e
appartenente alle altre categorie protette - le quote di riserva di
cui all'art. 3 e all'art. 18 della legge 12 marzo 1999, n. 68 recante
«Norme per il diritto al lavoro dei disabili» risultano coperte;
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, e, in particolare,
l'art. 3, comma 4-bis, concernente i disturbi specifici di
apprendimento;
Visto il decreto 12 novembre 2021 del Ministro per la pubblica
amministrazione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali e il Ministro per le disabilità, concernente le
modalità di partecipazione ai concorsi pubblici per i soggetti con
disturbi specifici di apprendimento ai sensi dell'art. 3, comma
4-bis, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113;
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, n. 215 e n. 216
recanti, rispettivamente, «Attuazione della direttiva 2000/43/CE per
la parità di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla
razza e dall'origine etnica» e «Attuazione della direttiva 2000/78/CE
per la parità di trattamento in materia di occupazione e di
condizioni di lavoro»;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 recante il
«Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'art. 6
della legge 8 novembre 2005, n. 246»;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 concernente
«Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle
pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne
in materia di occupazione e impiego»;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341 recante «Riforma degli
ordinamenti didattici universitari»;
Visto il decreto 3 novembre 1999, n. 509 del Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca scientifica e
tecnologica denominato «Regolamento recante norme concernenti
l'autonomia didattica degli atenei»;
Visto il decreto 22 ottobre 2004, n. 270 del Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca recante «Modifiche
al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli
atenei, approvato con decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509
del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e
tecnologica»;
Visto il decreto 31 gennaio 2006 del Ministero dell'università e
della ricerca recante «Riassetto delle Scuole di specializzazione nel
settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio
culturale»;
Visto il decreto 9 luglio 2009 del Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca, emanato di concerto con il Ministro
per la pubblica amministrazione e l'innovazione, in materia di
equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree
specialistiche (LS) ex decreto n. 509 del 1999 e lauree magistrali
(LM) ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai
pubblici concorsi;
Visto il decreto 21 dicembre 2017 del Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca, recante «Equiparazione al diploma
di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei
beni culturali, classe LMR 02, dei diplomi rilasciati dalle scuole di
alta formazione e di studio dell'Istituto centrale per il restauro,
dell'Opificio delle pietre dure, della Scuola per il restauro del
mosaico di Ravenna e dell'Istituto centrale per la patologia del
libro, precedentemente all'accreditamento di cui al decreto n. 87 del
26 maggio 2009»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 recante «Codice
dell'amministrazione digitale»;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 recante
«Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo»,
convertito con legge 4 aprile 2012, n. 35, e, in particolare, l'art.
8 concernente l'invio per via telematica delle domande per la
partecipazione a selezioni e concorsi per l'assunzione nelle
pubbliche amministrazioni;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre
2000, n. 445 recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184 concernente «Regolamento recante disciplina in materia di
accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante
«Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 recante
il «Codice in materia di protezione dei dati personali»;
Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla
libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE
(regolamento generale sulla protezione dei dati);
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51 recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da
parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine,
accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni
penali, nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio»;
Visto il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 recante
«Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle
disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)»;
Vista la legge 30 dicembre 2018, n. 145 recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio
pluriennale per il triennio 20192021» e, in particolare, l'art. 1,
comma 338, concernente l'autorizzazione ad esperire procedure
concorsuali per l'assunzione, a decorrere dall'anno 2020,
di cinquecento unità di personale di qualifica non dirigenziale, di
cui duecentocinquanta unità appartenenti all'Area III, posizione
economica F1;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 recante «Governante
del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di
rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e
snellimento delle procedure», convertito con modificazioni dalla
legge 29 luglio 2021, n. 108;
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, e in particolare
l'art. 1-bis secondo cui il Ministero della cultura, al fine di
assicurare il funzionamento degli Archivi di Stato e delle
Soprintendenze archivistiche, anche nell'ambito degli interventi
previsti nel PNRR, per il triennio 2021-2023 è autorizzato ad
assumere duecentosettanta unità di personale non dirigenziale ad
elevata specializzazione tecnica, da inquadrare nell'area III,
posizione economica F1 in possesso dei titoli indicati dalla medesima
disposizione;
Considerato che due posti per il profilo di Funzionario
archivista di Stato autorizzati con il richiamato decreto-legge 9
giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto
2021, n. 113, sono destinati al territorio della Provincia di
Bolzano, il Commissario del Governo per la Provincia di Bolzano, ai
sensi dell'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica 26
luglio 1976, n. 752, provvederà in autonomia all'emanazione del
bando di concorso e alla gestione della relativa procedura
concorsuale;
Considerato che il Ministero della cultura si è rivolto al
Dipartimento della funzione pubblica per l'organizzazione del
concorso oggetto del presente bando, anche avvalendosi della
Commissione interministeriale RIPAM per l'espletamento della
procedura concorsuale;
Vista l'ordinanza del Ministro della salute del 25 maggio 2022
recante l'aggiornamento del «Protocollo per lo svolgimento dei
concorsi»;
Fermi restando gli esiti della mobilità ai sensi dell'art.
34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto il contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
personale del comparto dell'amministrazione destinataria del presente
bando;
Visto l'Accordo concernente l'individuazione dei profili
professionali del Ministero per i beni e le attività culturali,
sottoscritto in data 20 dicembre 2010, tra l'amministrazione e le
OO.SS., e successive integrazioni;
Viste le disposizioni normative relative al reclutamento del
personale oggetto del presente bando di concorso;

Delibera:


Art. 1


Posti messi a concorso


1. È indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il
reclutamento di un contingente di cinquecentodiciotto unità di
personale non dirigenziale a tempo pieno ed indeterminato da
inquadrare nell'Area III, posizione economica F1, nei profili di
seguito indicati dei ruoli del Ministero della cultura ad eccezione
della Provincia di Bolzano, secondo la seguente ripartizione:
Codice 01 - FUNZIONARIO ARCHIVISTA DI
STATO - duecentosessantotto posti
Descrizione del profilo: svolge attività di studio, ricerca,
catalogazione, protezione, gestione, tutela, valorizzazione e
formazione inerenti ai beni archivistici. Dirige strutture di livello
non dirigenziale e coordina attività di vari settori; svolge
attività ispettive o di valutazione di particolare rilevanza.
Progetta, dirige e svolge interventi di ricognizione, riordinamento,
conservazione e valorizzazione degli archivi e delle raccolte di
documenti, anche mediante la costituzione di banche di dati e la
creazione di copie o di sostitutivi di sicurezza e di consultazione.
Cura e dirige i servizi di sala di studio e svolge attività di
consulenza e di assistenza scientifica al pubblico e a istituzioni
per le ricerche archivistiche. Elabora i sistemi di classificazione e
i piani di selezione dei documenti d'archivio aventi valore
permanente e cura la descrizione analitica dei documenti proposti per
lo scarto nei casi previsti dalle norme vigenti. Cura la
progettazione e la gestione dei servizi archivistici relativi agli
archivi in formazione e dei sistemi di gestione informatizzata dei
documenti e dei flussi documentali di un'area organizzativa omogenea
ai sensi di legge. Programma e organizza manifestazioni, mostre,
convegni e seminari, con finalità scientifiche e divulgative e
partecipa, in rappresentanza dell'Amministrazione, a commissioni
tecniche e convegni. Svolge le funzioni di consulente tecnico, perito
e di arbitro. Svolge attività di docenza e formazione nelle Scuole
di Archivistica e nei corsi organizzati dall'Amministrazione,
progettando e realizzando programmi educativi e i materiali
didattici. Cura le attività editoriali del settore e redige
repertori, pubblicazioni e testi scientifici.
Codice 02 - FUNZIONARIO BIBLIOTECARIO - centotrenta posti
Descrizione del profilo: svolge attività di individuazione e
identificazione delle caratteristiche e della rilevanza di beni e
raccolte librarie e su qualsiasi supporto analogico e digitale,
nonchè attività di studio, ricerca, gestione, formazione,
valorizzazione, promozione e tutela inerenti ai beni librari e
documentari. Dirige strutture di livello non dirigenziale e coordina
attività di vari settori; svolge attività ispettive o di
valutazione di particolare rilevanza. Organizza le raccolte librarie
e documentarie mediante l'elaborazione o l'adozione di metodologie di
inventariazione, di catalogazione e indicizzazione applicate alle
diverse tipologie di materiale, sia esso manoscritto o a stampa, su
supporto tradizionale, multimediale o in forme di riproduzioni
analogiche o digitali. Organizza e gestisce biblioteche o altre
strutture che forniscono servizi bibliotecari e documentari, anche
progettando e dirigendo interventi relativi alla prevenzione,
conservazione, manutenzione, revisione, incremento e restauro dei
beni. Svolge inoltre, in tale ambito, attività di consulenza e di
assistenza scientifica al pubblico. Svolge attività editoriali,
redige cataloghi, sussidi catalografici e testi scientifici, anche
progettando e realizzando programmi educativi di materiali didattici
ed editoriali e di comunicazione relativa ai contenuti e agli
strumenti professionali specifici. Svolge funzioni di consulente
tecnico, di perito e di arbitro. Svolge attività di ricerca
scientifica nel campo della biblioteconomia e delle discipline
affini, delle tecniche di produzione, gestione, conservazione e
diffusione dei «documenti digitali», con riferimento anche agli
standard internazionali.
Codice 03 - FUNZIONARIO RESTAURATORE CONSERVATORE - quindici posti
Descrizione del profilo: svolge attività di prevenzione,
manutenzione e restauro dei beni culturali, vigilando sullo stato di
conservazione degli stessi. Individua le tecniche e i materiali più
idonei da adottare negli interventi conservativi e di restauro.
Dirige strutture di livello non dirigenziale e i laboratori di
restauro; coordina attività di vari settori; svolge attività
ispettive o di valutazione. Esamina e valuta i progetti di
manutenzione, restauro e ricerca presentati da terzi, verificando la
congruità e la corretta esecuzione dei relativi lavori. Redige le
schede tecniche previste dalla normativa di settore e dalla normativa
sugli appalti pubblici. Partecipa alla formulazione del progetto
preliminare e definitivo dell'intervento conservativo da attuare e
del piano di manutenzione con la definizione delle modalità di
intervento; collabora con il RUP e l'ufficio di direzione dei lavori
e svolge attività di supporto tecnico al responsabile del
procedimento, nonchè al dirigente competente alla formazione del
programma triennale dei lavori pubblici. Per le parti di competenza,
progetta ed esegue direttamente, e coordinando operatori qualificati,
gli interventi conservativi e di restauro, di cui ha la direzione
tecnica, fatte salve le specifiche competenze della direzione dei
lavori. Esegue indagini, rilievi, misurazioni, perizie su aspetti
tecnici, rappresentazioni grafiche, sopralluoghi e accertamenti
tecnici, ispettivi e istruttori, nonchè collaudi e sperimentazione
di materiali, apparecchiature e metodologie di intervento di restauro
e conservazione. Svolge le funzioni di consulente tecnico, perito e
di arbitro. Cura la realizzazione di mostre, convegni seminari e
manifestazioni culturali, nonchè la redazione di testi e
pubblicazioni scientifiche e divulgative e la realizzazione di
programmi educativi e didattici e di materiali editoriali.
Codice 04 - FUNZIONARIO ARCHITETTO - trentadue posti
Descrizione del profilo: svolge attività di studio, ricerca,
catalogazione, protezione, gestione, tutela, valorizzazione e
formazione inerenti ai beni di interesse architettonico e
paesaggistico. Dirige strutture di livello non dirigenziale e
coordina attività di vari settori; svolge attività ispettive o di
valutazione di particolare rilevanza. Esamina e valuta progetti di
manutenzione, consolidamento, restauro, scavo e ricerca presentati da
terzi, verificandone la compatibilità, la congruità e la corretta
esecuzione dei relativi lavori. Progetta, dirige e collauda le opere
di manutenzione, consolidamento, restauro, scavo, valorizzazione,
progettazione architettonica, allestimento museografico, sistemazione
e restauro di giardini, e quelle relative all'architettura e alla
tutela del paesaggio, anche intervenendo nella conduzione dei lavori.
Svolge attività di pianificazione paesaggistica, svolge la
Valutazione di impatto ambientale e la valutazione ambientale
strategica. Partecipa, per quanto di sua competenza, alla
formulazione del programma triennale dei lavori pubblici per quello
che concerne interventi di scavo, tutela e valorizzazione e alla
formulazione di altre voci di programma; emette visti di congruità
ed esegue perizie di stima nell'ambito della specifica competenza a
pari titolo dell'UTE, anche per conto di altri uffici pubblici
interni o esterni all'amministrazione privi delle competenze tecnico
scientifiche. Svolge attività di progettazione e direzione dei
lavori di allestimento di Istituti dell'Amministrazione. Effettua
studi e ricerche su metodologie e tecnologie di manutenzione,
consolidamento e restauro presso laboratori e cantieri verificando la
compatibilità fra gli aspetti storici e artistici dei beni e i
trattamenti di indagine e conservazione. Svolge le funzioni di
consulente tecnico, perito e di arbitro. Svolge attività di
organizzazione e coordinamento di mostre, convegni e seminari, con
finalità scientifiche e divulgative, svolgendo anche attività
didattica e di comunicazione relativa ai contenuti e agli strumenti
professionali specifici; cura attività editoriali e redige
pubblicazioni e testi scientifici.
Codice 05 - FUNZIONARIO STORICO DELL'ARTE - trentacinque posti
Descrizione del profilo: svolge attività di studio, ricerca,
catalogazione, protezione, gestione, tutela, valorizzazione e
formazione inerenti ai beni di interesse storico artistico, mobili e
immobili. Dirige strutture di livello non dirigenziale e coordina
attività di vari settori; svolge attività ispettive o di
valutazione di particolare rilevanza. Esamina e valuta progetti di
manutenzione, restauro e ricerca presentati da terzi, verificandone
la congruità e la corretta esecuzione dei relativi lavori. Progetta,
dirige, collauda interventi di conservazione, restauro,
valorizzazione, trasferimento e movimentazione dei beni, anche
intervenendo con altre professionalità nella conduzione dei lavori.
Progetta, dirige e svolge lavori di inventariazione e catalogazione
dei beni di competenza, curando la definizione storicoartistica dei
beni. Cura l'ordinamento e la gestione dei musei ed effettua
attività di studio e ricerca su metodologie e tecnologie di
manutenzione, consolidamento e restauro presso laboratori e cantieri
verificando la compatibilità fra gli aspetti storici e artistici dei
beni di competenza e i trattamenti di indagine e conservazione.
Partecipa alla formulazione del programma triennale dei lavori
pubblici per quello che concerne interventi di restauro, tutela e
valorizzazione. Svolge funzioni di consulente tecnico, perito e
arbitro. Programma, organizza e coordina manifestazioni, mostre,
convegni e seminari, con finalità scientifiche e divulgative e
realizza programmi educativi, svolgendo anche attività didattica,
formativa e di comunicazione. Svolge attività di direzione dei
servizi educativi o la sezione didattica dei musei e di controllo sui
contenuti culturali e scientifici delle attività educative svolte
dai concessionari; cura attività editoriali e redige pubblicazioni e
testi scientifici.
Codice 06 - FUNZIONARIO ARCHEOLOGO - venti posti
Descrizione del profilo: svolge attività di studio, ricerca,
catalogazione, protezione, gestione, tutela, valorizzazione e
formazione inerenti ai beni, mobili e immobili, di interesse
archeologico, anche in ambiente subacqueo e di archeologia
preventiva. Dirige strutture di livello non dirigenziale e coordina
attività di vari settori; svolge attività ispettive o di
valutazione di particolare rilevanza. Esamina e valuta progetti di
manutenzione, restauro e ricerca presentati da terzi, verificandone
la congruità e la corretta esecuzione dei relativi lavori. Progetta,
dirige, collauda attività di scavo, conservazione, restauro e
valorizzazione dei beni, anche intervenendo con altre
professionalità nella conduzione di lavori. Rappresenta la
Soprintendenza nelle attività di competenza relative alla procedura
di archeologia preventiva. Progetta, dirige e svolge lavori di
inventariazione e catalogazione dei beni di competenza. Cura
l'ordinamento e la gestione dei musei, con riferimento ai beni
archeologici ed effettua attività di studio e ricerca su metodologie
e tecnologie di manutenzione, consolidamento e restauro presso
laboratori e cantieri e aree archeologiche verificando la
compatibilità fra gli aspetti storici e artistici dei beni e i
trattamenti di indagine e conservazione. Partecipa alla formulazione
del programma triennale dei lavori pubblici per quello che concerne
interventi di scavo, tutela e valorizzazione e alla formulazione di
altre voci di programma. Svolge funzioni di consulente tecnico,
perito e arbitro. Organizza e coordina manifestazioni, mostre,
convegni e seminari, con finalità scientifiche e divulgative e
realizza progetti educativi, svolgendo attività didattica, formativa
e di comunicazione. Svolge attività di direzione dei servizi
educativi o la sezione didattica dei musei, delle aree e dei parchi
archeologici e di controllo sui contenuti culturali e scientifici
delle attività educative svolte dai concessionari; cura attività
editoriali e redige guide, cataloghi e testi scientifici.
Codice 07 - FUNZIONARIO PALEONTOLOGO - otto posti
Descrizione del profilo: svolge attività di studio, ricerca,
catalogazione, protezione, gestione, tutela, valorizzazione,
formazione, conservazione e restauro inerenti ai resti organici
fossili. Dirige strutture di livello non dirigenziale e coordina
attività di vari settori; svolge attività ispettive o di
valutazione di particolare rilevanza. Progetta, dirige e collauda i
lavori relativi alla professionalità del paleontologo anche
intervenendo con altre professionalità nella conduzione di lavori.
Cura lavori di inventariazione e catalogazione dei beni; progetta,
dirige e organizza sul piano teorico, sperimentale ed applicativo
l'attività necessaria per l'individuazione, l'ottimizzazione e la
realizzazione di metodologie analitiche, tecniche di misura, processi
applicativi e materiali di intervento; formula giudizi tecnici e di
congruità in merito a tecniche, metodologie, procedure, apparati e
strumenti e valuta progetti presentati da terzi, verificandone la
congruità e la corretta esecuzione. Partecipa alla programmazione,
organizzazione e coordinamento di manifestazioni, mostre, convegni e
seminari, con finalità scientifiche e divulgative. Svolge funzioni
di consulente tecnico, perito e di arbitro. Cura la progettazione e
la realizzazione di progetti educativi riferiti al settore di
competenza e dei materiali didattici ad essi attinenti; cura
attività editoriali e redige pubblicazioni e testi scientifici; cura
l'eventuale attività didattica e di comunicazione relativa ai
contenuti e agli strumenti professionali specifici.
Codice 08 - FUNZIONARIO DEMOETNOANTROPOLOGO - dieci posti
Descrizione del profilo: svolge attività di studio, ricerca,
catalogazione, inventariazione, documentazione, protezione, gestione,
tutela, valorizzazione e formazione inerenti ai beni
demoetnoantropologici, materiali ed immateriali. Dirige strutture di
livello non dirigenziale e coordina attività di vari settori; svolge
attività ispettive o di valutazione di particolare rilevanza. Svolge
indagini e ricognizioni etnografiche nel territorio nazionale,
europeo ed extraeuropeo e cura la valorizzazione e la promozione del
patrimonio culturale demoetnoantropologico, con particolare
attenzione alle tematiche proprie delle società multietniche e
multiculturali. Esamina progetti di manutenzione, di salvaguardia, di
restauro, di ricerca presentati da terzi, verificandone la congruità
e la corretta esecuzione dei relativi lavori. Cura l'ordinamento e la
gestione di musei e di sezioni di musei demoetnoantropologici
nazionali, europei ed extraeuropei. Svolge attività di ricerca
scientifica, studia e predispone strumenti di programmazione,
organizzazione e tutela, nonchè metodologie e tecniche per il
rilevamento, la catalogazione, la conservazione, la manutenzione, il
consolidamento e il restauro del patrimonio culturale
demoetnoantropologico, anche in riferimento al patrimonio culturale
etnomusicale e narrativo di tradizione orale. Promuove, organizza e
coordina manifestazioni sul patrimonio culturale
demoetnoantropologico materiale e immateriale, eventi espositivi,
convegni e seminari, con finalità scientifiche e divulgative. Svolge
le funzioni di consulente tecnico, perito e di arbitro. Progetta e
realizza programmi educativi e i materiali didattici ad essi
attinenti, svolgendo anche attività didattica, formativa e di
comunicazione. Svolge attività di direzione dei servizi educativi o
la sezione didattica dei musei e di controllo sui contenuti culturali
e scientifici delle attività educative svolte dai concessionari;
cura attività editoriali e redige pubblicazioni e testi scientifici
e divulgativi, nonchè i cataloghi degli eventi espositivi.
2. Ai sensi degli articoli 678 e 1014 del decreto legislativo 15
marzo 2010, n. 66, il trenta per cento dei posti è riservato, per
ciascuno dei codici di concorso di cui al precedente comma 1, ai
volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate
congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai
volontari in servizio permanente, nonchè agli Ufficiali di
complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata
che hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in
possesso dei requisiti previsti dal bando.
3. Le riserve di legge e i titoli di preferenza, in applicazione
della normativa vigente, sono valutati esclusivamente ai fini della
formazione delle graduatorie finali di merito di cui al successivo
art. 8 del presente bando di concorso.