Concorso Presidenza Del Consiglio Dei Ministri

Concorso pubblico, per titoli ed esami, su base distrettuale, per il reclutamento a tempo determinato di ottomilacentosettantuno unità di personale non dirigenziale dell'area funzionale terza, fascia economica F1, con il profilo di addetto all'Ufficio per il processo, da inquadrare tra il personale del Ministero della giustizia.

Regione: Lazio
Provincia: Roma
Posti a Concorso: 8171
Fonte: Gazzetta Ufficiale - "Concorsi ed esami" num. 62 del 06/08/2021
Scadenza Concorso: 23/09/2021

Bando Completo

LA COMMISSIONE RIPAM

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente
le «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante
«Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di
razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante
«Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere
b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l),
m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in
materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»;
Vista la legge 19 giugno 2019, n. 56 recante «Interventi per la
concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la
prevenzione dell'assenteismo»;
Visto il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante «Misure
urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia,
nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da
Covid-19», convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020,
n. 77;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, concernente il «Regolamento recante norme sull'accesso agli
impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di
svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di
assunzione nei pubblici impieghi»;
Visto il testo unico delle disposizioni concernenti lo Statuto
degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957,
n. 686, relativo alle norme di esecuzione del testo unico di cui
sopra e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione del
4 maggio 2021 che nomina la Commissione RIPAM;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24
aprile 2020, recante «Determinazione dei compensi da corrispondere ai
componenti delle commissioni esaminatrici e della commissione per
l'attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche
amministrazioni (RIPAM)»;
Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, recante
«Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di
ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
febbraio 1994, n. 174, concernente il «Regolamento recante norme
sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea ai
posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto legislativo 25 marzo 2010, n. 6, recante
«Riorganizzazione del Centro di formazione e studi (FORMEZ), a norma
dell'art. 24 della legge 18 giugno 2009, n. 69», come novellato dal
decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, in corso di conversione;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68 recante «Norme per il diritto
al lavoro dei disabili» ed in particolare gli articoli 3 e 18, comma
2, concernenti le quote d'obbligo a favore delle categorie protette;
Tenuto conto, altresi', che, in caso di scopertura delle quote di
riserva di cui agli articoli 3 e 18, comma 2, della legge 12 marzo
1999, n. 68, all'atto dell'assunzione il Ministero della giustizia
applicherà la riserva dei posti in favore delle categorie protette;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per
l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate»;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante «Misure
urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per
l'efficienza degli uffici giudiziari», convertito, con modificazioni,
nella legge 11 agosto 2014, n. 114, e in particolare l'art. 50, comma
1, che introduce l'art. 16-octies del decreto-legge 18 ottobre 2012,
n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,
n. 221;
Visto il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante
«Codice dell'ordinamento militare», e in particolare gli articoli 678
e 1014;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Norme in materia
di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, contenente il «Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,
n. 184, concernente il «Regolamento recante disciplina in materia di
accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante
«Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e
gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni»;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
«Codice in materia di protezione di dati personali»;
Visto il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla
libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE
(regolamento generale sulla protezione dei dati);
Visto il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante
«Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle
disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)»;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle
persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da
parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine,
accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni
penali, nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il
«Codice dell'amministrazione digitale»;
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, n. 215 e 216, recanti,
rispettivamente «Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità
di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla razza e
dall'origine etnica», e «Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la
parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di
lavoro»;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il
«Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'art. 6
della legge 28 novembre 2005, n. 246»;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, recante
l'attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle
pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne
in materia di occupazione e impiego;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante «Riforma degli
ordinamenti didattici universitari»;
Visto il decreto del Ministro dell'università e della ricerca
scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, concernente il
«Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli
atenei»;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, recante «Modifiche al
regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli
atenei, approvato con decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509,
del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e
tecnologica»;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione 9 luglio 2009 concernente
l'equiparazione tra classi delle lauree di cui al decreto n. 509 del
1999 e classi delle lauree di cui al decreto n. 270 del 2004, ai fini
della partecipazione ai pubblici concorsi;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione 9 luglio 2009 in materia di
equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree
specialistiche (LS) ex decreto n. 509 del 1999 e lauree magistrali
(LM) ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai
pubblici concorsi;
Vista la normativa in materia di equipollenze ed equiparazioni
dei titoli di studio accademici per l'ammissione ai concorsi
pubblici;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante
«Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo»,
convertito con legge 4 aprile 2012, n. 35, e successive modifiche ed
integrazioni, e in particolare l'art. 8 concernente l'invio per via
telematica delle domande per la partecipazione a selezioni o concorsi
per l'assunzione nelle pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, in corso di
conversione, recante «Misure urgenti per il rafforzamento della
capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale
all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e
per l'efficienza della giustizia», e in particolare l'art. 14, che,
allocando le necessarie risorse finanziarie, disciplina le modalità
di reclutamento a tempo determinato del nuovo profilo professionale
di addetto all'ufficio per il processo, tra il personale
dell'amministrazione giudiziaria, mediante concorso straordinario su
base distrettuale per titoli e prova scritta, indetto dalla
Commissione interministeriale RIPAM, che può avvalersi di Formez PA;
Visto in particolare l'art. 1, comma 14, del citato decreto-legge
9 giugno 2021, n. 80, in corso di conversione;
Visto il decreto del Ministro della giustizia del 26 luglio 2021,
pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia del
31 luglio 2021, che ha determinato i contingenti distrettuali del
personale amministrativo a tempo determinato addetto all'ufficio per
il processo ai sensi degli articoli 11 e 12 del decreto-legge 9
giugno 2021, n. 80, recante «Misure urgenti per il rafforzamento
della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni
funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
(PNRR) e per l'efficienza della giustizia»;
Visto il decreto del Ministro della giustizia del 26 luglio 2021,
pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia del
31 luglio 2021, adottato, ai sensi dell'art. 14, comma 12, del
richiamato decreto-legge n. 80 del 2021, in corso di conversione, che
ha determinato le materie oggetto della prova scritta, le modalità
di nomina della commissione esaminatrice e dei comitati di vigilanza
e le ulteriori misure organizzative non disciplinate direttamente
dalla norma primaria;
Considerata l'esigenza di reclutare personale non dirigenziale in
possesso delle professionalità individuate nel richiamato
decreto-legge n. 80 del 2021, in corso di conversione e in
particolare nell'art. 11, comma 1, e nell'allegato II, n. 1;
Ritenuto che, in ragione di esigenze di indispensabile
tempestività dell'attività di reclutamento straordinario a tempo
determinato prevista nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e
resilienza, si rende assolutamente necessario procedere secondo le
modalità semplificate previste dal richiamato decreto-legge n. 80
del 2021, in corso di conversione, e in particolare dal citato art.
14;
Visto il decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, in corso di
conversione, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza
epidemiologica da Covid-19 e per l'esercizio in sicurezza di
attività sociali ed economiche»;
Tenuto conto della necessità di garantire la tutela della salute
pubblica nell'attuale situazione epidemiologica da Covid-19;
Tenuto conto che il presente bando disciplina, in via esclusiva,
il concorso di cui al richiamato art. 14 del decreto-legge n. 80 del
2021, in corso di conversione, relativamente al primo contingente di
ottomilacentosettantuno unità con la qualifica di addetto
all'ufficio per il processo, anche in deroga alla disciplina
ordinaria, legislativa e regolamentare;
Visto il sistema di classificazione dei profili professionali del
personale oggetto del presente bando di concorso, nei termini di cui
all'allegato II, n. 1, al richiamato decreto-legge n. 80 del 2021, in
corso di conversione;
Considerato che, ai sensi della fase della valutazione dei titoli
di cui al richiamato art. 14 del decreto-legge n. 80 del 2021, in
corso di conversione, i titoli valutabili, con attribuzione dei
punteggi fissi indicati nel bando di concorso, sono soltanto i
seguenti: a) votazione relativa al solo titolo di studio richiesto
per l'accesso; b) ulteriori titoli universitari in ambiti
disciplinari attinenti al profilo messo a concorso; c) eventuali
abilitazioni professionali; d) il positivo espletamento del tirocinio
presso gli uffici giudiziari ai sensi dell'art. 73 del decreto-legge
21 giugno 2013, n. 69; e) il servizio prestato presso le Sezioni
specializzate e/o gli uffici giudiziari in materia di protezione
internazionale nell'ambito del Piano operativo EASO;
Considerato che ai sensi del comma 4 del richiamato art. 11 del
decreto-legge n. 80 del 2021 il servizio prestato con merito e
debitamente attestato al termine del rapporto di lavoro a tempo
determinato di cui al comma 1 del medesimo articolo, qualora la
prestazione lavorativa sia stata svolta per l'intero periodo sempre
presso la sede di prima assegnazione: a) costituisce titolo per
l'accesso al concorso per magistrato ordinario, a norma dell'art. 2
del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160; b) equivale ad un anno
di tirocinio professionale per l'accesso alla professione di avvocato
e di notaio; c) equivale ad un anno di frequenza dei corsi della
scuola di specializzazione per le professioni legali, fermo il
superamento delle verifiche intermedie e delle prove finali d'esame
di cui all'art. 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398;
d) costituisce titolo di preferenza per l'accesso alla magistratura
onoraria ai sensi dell'art. 4, comma 3, del decreto legislativo 13
luglio 2017, n. 116;
Considerato che, ai sensi del comma 5 del richiamato art. 11 del
decreto-legge n. 80 del 2021, in corso di conversione,
l'amministrazione giudiziaria, nelle successive procedure di
selezione per il personale a tempo indeterminato, può prevedere
l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo in favore dei candidati in
possesso dell'attestazione di servizio prestato con merito al termine
del rapporto di lavoro a tempo determinato di cui al comma 1 del
medesimo articolo ovvero, alternativamente, nei soli concorsi
pubblici per le qualifiche della terza area professionale, prevedere
una riserva in favore del personale assunto ai sensi del medesimo
articolo, in misura non superiore al cinquanta per cento;
Ritenuto che occorre altresi' valorizzare, per espresso dettato
normativo, quali specifici titoli di preferenza nelle procedure
concorsuali indette dall'amministrazione della giustizia, i tirocini
svolti ai sensi art. 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011,
n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.
111, nonchè ai sensi dell'art. 73 del decreto-legge 21 giugno 2013,
n. 69, convertito, con modificazioni, dal-la legge 9 agosto 2013, n.
98;
Vista la nota del Ministero della giustizia prot. n. 0165152.U
del 3 agosto 2021, contenente la richiesta di attivazione, tramite la
Commissione interministeriale RIPAM, di una procedura concorsuale per
ottomilacentosettantuno unità di personale non dirigenziale da
inquadrare nel nuovo profilo di addetto all'ufficio per il processo
dell'amministrazione giudiziaria;

Delibera:

Art. 1

Posti messi a concorso

1. È indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, su base
distrettuale, per il reclutamento a tempo determinato di
ottomilacentosettantuno unità di personale non dirigenziale
dell'area funzionale terza, fascia economica F1, con il profilo di
addetto all'ufficio per il processo, da inquadrare tra il personale
del Ministero della giustizia, di cui:
Codice CASS - Corte di cassazione - duecento unità (di cui dieci
riservate ai candidati in possesso della laurea in economia e
commercio o in scienze politiche o titoli equipollenti o equiparati);
Codice AN - Distretto della Corte di Appello di Ancona -
centoquaranta unità (di cui cinque riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice BA - Distretto della Corte di Appello di Bari -
trecentosei unità (di cui dodici riservate ai candidati in possesso
della laurea in economia e commercio o in scienze politiche o titoli
equipollenti o equiparati);
Codice BO - Distretto della Corte di Appello di Bologna -
quattrocentoventidue unità (di cui diciassette riservate ai
candidati in possesso della laurea in economia e commercio o in
scienze politiche o titoli equipollenti o equiparati);
Codice BS - Distretto della Corte di Appello di Brescia -
duecentoquarantotto unità (di cui undici riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice CA - Distretto della Corte di Appello di Cagliari -
duecentoquarantotto unità (di cui tredici riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice CL - Distretto della Corte di Appello di Caltanissetta -
centosei unità (di cui sette riservate ai candidati in possesso
della laurea in economia e commercio o in scienze politiche o titoli
equipollenti o equiparati);
Codice CB - Distretto della Corte di Appello di Campobasso -
cinquantuno unità (di cui tre riservate ai candidati in possesso
della laurea in economia e commercio o in scienze politiche o titoli
equipollenti o equiparati);
Codice CT - Distretto della Corte di Appello di Catania -
trecentotrentuno unità (di cui quindici riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice CZ - Distretto della Corte di Appello di Catanzaro -
trecentoquattro unità (di cui quattordici riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice FI - Distretto della Corte di Appello di Firenze -
quattrocentoquarantasei unità (di cui sedici riservate ai candidati
in possesso della laurea in economia e commercio o in scienze
politiche o titoli equipollenti o equiparati);
Codice GE - Distretto della Corte di Appello di Genova -
duecentocinquantuno unità (di cui dieci riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice AQ - Distretto della Corte di Appello dell'Aquila -
centonovanta unità (di cui nove riservate ai candidati in possesso
della laurea in economia e commercio o in scienze politiche o titoli
equipollenti o equiparati);
Codice LE - Distretto della Corte di Appello di Lecce -
trecentotre unità (di cui quindici riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice ME - Distretto della Corte di Appello di Messina -
centoquarantotto unità (di cui sette riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice MI - Distretto della Corte di Appello di Milano -
seicentottanta unità (di cui ventiquattro riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice NA - Distretto della Corte di Appello di Napoli -
novecentocinquantasei unità (di cui trentatrè riservate ai
candidati in possesso della laurea in economia e commercio o in
scienze politiche o titoli equipollenti o equiparati);
Codice PA - Distretto della Corte di Appello di Palermo -
quattrocentodieci unità (di cui sedici riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice PG - Distretto della Corte di Appello di Perugia -
centosette unità (di cui sette riservate ai candidati in possesso
della laurea in economia e commercio o in scienze politiche o titoli
equipollenti o equiparati);
Codice PZ - Distretto della Corte di Appello di Potenza -
centoventicinque unità (di cui otto riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice RC - Distretto della Corte di Appello di Reggio Calabria -
duecentotto unità (di cui dieci riservate ai candidati in possesso
della laurea in economia e commercio o in scienze politiche o titoli
equipollenti o equiparati);
Codice RM - Distretto della Corte di Appello di Roma -
ottocentoquarantatre unità (di cui ventisette riservate ai candidati
in possesso della laurea in economia e commercio o in scienze
politiche o titoli equipollenti o equiparati);
Codice SA - Distretto della Corte di Appello di Salerno -
duecentodiciotto unità (di cui dieci riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice TO - Distretto della Corte di Appello di Torino -
quattrocentouno unità (di cui dodici riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice TS - Distretto della Corte di Appello di Trieste -
centoquarantuno unità (di cui otto riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati);
Codice VE - Distretto della Corte di Appello di Venezia -
trecentottantotto unità (di cui sedici riservate ai candidati in
possesso della laurea in economia e commercio o in scienze politiche
o titoli equipollenti o equiparati).
2. Il candidato può presentare domanda per uno solo dei codici
di concorso indicati al comma 1.
3. Ai sensi degli articoli 678 e 1014 del decreto legislativo 15
marzo 2010, n. 66, il trenta per cento dei posti è riservato ai
volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate
congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai
volontari in servizio permanente, nonchè agli ufficiali di
complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata
che hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in
possesso dei requisiti previsti dal bando. La suddetta percentuale
del trenta per cento è computata sui posti previsti per ogni singolo
Distretto.
4. Le riserve di legge, in applicazione della normativa vigente,
sono valutate esclusivamente all'atto della formulazione della
graduatoria finale di merito di cui al successivo art. 8.
5. Ai candidati in possesso della laurea in economia e commercio
o in scienze politiche o titoli equipollenti o equiparati, ai sensi
dell'art. 11, comma 2, del decreto legislativo 9 giugno 2021, n. 80,
è inoltre riservata una specifica quota di posti secondo quanto
indicato al comma 1.